L’istituzione della Zona Franca doganale (ZFD) rappresenta una grande opportunità che può cambiare la storia economica delle province di Latina e Frosinone. L’attrazione di nuovi investimenti, la crescita delle esportazioni, lo sviluppo e la valorizzazione delle attività logistiche, industriali e commerciali sono gli obiettivi strategici su cui è necessaria la più ampia partecipazione delle imprese e delle istituzioni dei nostri territori.
Un percorso che, grazie alla Regione Lazio, sta facendo il suo corso in tempi rapidi, come dimostra l’imminente pubblicazione dell’avviso pubblico esplorativo per la raccolta delle manifestazioni di interesse da parte di operatori economici pubblici e privati interessati all’insediamento nelle Zone Franche Doganali intercluse (delibera della Giunta regionale del 9 aprile u.s.)
Un passaggio importante per dare avvio alla fase operativa che consentirà alla Regione Lazio di procedere, anche per fasi successive, all’individuazione delle aree idonee all’istituzione di Zone Franche Doganali e alla proposta di perimetrazione da sottoporre all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il commento del Presidente Acampora:
“La Zona Franca Doganale è ai nastri di partenza e la sfida è fare in mondo che le imprese siano pronte, perché la risposta del mondo produttivo sarà determinante per dare concretezza a questo strumento. Fondamentale sarà supportare le imprese affinchè possano cogliere pienamente le opportunità offerte dalla Zona Franca Doganale e la Camera di Commercio è pronta a fare la sua parte in una partita che non ammette tempi supplementari. Per questo ringrazio il Presidente della Regione, Francesco Rocca e la Vicepresidente Roberta Angelilli, che con grande attenzione ai territori stanno costruendo una strategia industriale su misura per il sistema produttivo dell’intero Lazio. Il doveroso ringraziamento va esteso al Sen. Nicola Calandrini per aver sostenuto con determinazione l’istituzione della Zona Franca Doganale e per la costante sollecitazione alle Istituzioni e ai territori, che in Camera di Commercio trova una sponda determinata a tradurre questa visione in opportunità concrete di crescita per il nostro tessuto imprenditoriale.”
Scheda sintetica Zona Franca Doganale
Inquadramento generale
- le Zone Franche Doganali sono aree intercluse e delimitate del territorio doganale dell’Unione Europea, con controlli in entrata e uscita;
- disciplinate dal Codice Doganale dell’Unione – Regolamento (UE) n. 952/2013 e relativi atti di delega e di esecuzione;
- finalizzate a favorire il commercio internazionale e lo sviluppo economico dei territori interessati;
- costituiscono uno degli strumenti del cosiddetto “Triplice Sistema” di accelerazione di sviluppo economico in Italia, insieme a ZES Unica e ZLS.
Regime doganale e agevolazioni
- sospensione dei dazi all’importazione, dell’IVA e delle altre misure di politica commerciale;
- assenza di limiti temporali per la permanenza delle merci non unionali nella zona franca doganale;
- differimento del pagamento di dazi e IVA fino all’immissione in libera pratica nel mercato UE;
- esenzione dai dazi per merci distrutte;
- esenzione dai dazi per merci destinate alla riesportazione al di fuori dell’UE;
- possibilità di autorizzazione all’utilizzo delle “merci equivalenti” con vigilanza doganale.
Attività ammesse per merci non unionali all’interno delle ZFD
- deposito e stoccaggio senza limiti temporali;
- manipolazioni usuali;
- possibile vincolo al regime di perfezionamento attivo, di ammissione temporanea o di uso finale;
Previo il vincolo al regime di perfezionamento attivo:
- la lavorazione di merci, compresi il loro montaggio, il loro assemblaggio e il loro adattamento ad altre merci; la trasformazione di merci;
- la distruzione e la riparazione di merci, compresi il loro riattamento e la loro messa a punto;
- l’utilizzazione di merci che non si ritrovano nei prodotti trasformati, ma che ne permettono o facilitano l’ottenimento anche se scompaiono totalmente o parzialmente nel processo di trasformazione (accessori per la produzione).
Benefici per le imprese
- miglioramento della gestione finanziaria e del flusso di cassa grazie alla sospensione degli oneri doganali;
- maggiore flessibilità operativa e logistica;
- riduzione dei costi connessi a scarti, resi o merci non immesse sul mercato UE;
- supporto a modelli produttivi efficienti e a catene di approvvigionamento just-in-time.
ZFD e importazioni di merci extra-UE
- applicabili alle merci provenienti da Paesi terzi, inclusi gli Stati Uniti;
- dazi, IVA e altri oneri sospesi fino al trasferimento delle merci nel mercato dell’UE;
- integrazione con ZES Unica o con ZLS, per il rafforzamento della capacità di attrazione degli investimenti da parte di un territorio, con conseguente aumento della sua competitività e, quindi, dell’accelerazione del suo sviluppo economico.
Ruolo strategico nel contesto dei dazi
- strumento di mitigazione degli effetti derivanti dall’introduzione di dazi e controdazi;
- contributo alla stabilità degli scambi commerciali e delle filiere produttive;
- in combinazione con ZES Unica e ZLS, le ZFD favoriscono l’attrazione di investimenti e la diversificazione dei mercati di sbocco.
(Fonte: Presidenza Commissione Bilancio- Senato della Repubblica)


